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Protezione sociale: ecco come gli enti potranno accedere ai contributi

Nella mattinata del 18 febbraio 2026 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme all’assessore regionale alle politiche sociali Maurizio Marrone e ai direttori generali alla Sanità Antonino Sottile e al Welfare Livio Tesio ha convocato le associazioni di categoria, tra cui Uneba Piemonte.

Nella riunione è stato illustrato il cronoprogramma che porterà all’erogazione dei “celeberrimi” 18 milioni FSE nel sistema socio sanitario piemontese (anziani, disabili, psichiatria, dipendenze e minori: ovvero circa 600 euro per utente convenzionato).

Cronoprogramma Progetto Protezione Sociale -Regione Piemonte

A breve verranno anche illustrate le specifiche sia documentali che relative ai numeri dei soggetti convenzionati assistiti e quindi coinvolti.

Uneba Piemonte ha evidenziato alla Regione che è lieta che possano arrivare nuove risorse, ma che il sistema permane in una situazione di sostanziale default economico generato dal fatto che la remunerazione dei fattori produttivi (con particolare riferimento al dovuto rinnovo del CCNL) non risulta capiente rispetto ai profili tariffari esistenti.

Sul futuro dei profili tariffari sono stati illustrati, da parte della Regione, i seguenti possibili scenari:

  • 2025: con il Progetto Protezione Sociale, che però verrà liquidato nel 2026 (presumibilmente a partire da settembre se vengono rispettati determinati step), non vengono previsti incrementi tariffari
  • 2026: ci sono aperture al dialogo, che proseguirà nel breve periodo, ma non ci sono elementi certi su cui costruire ipotesi concrete; quel che appare abbastanza chiaro è che pare non ci siano risorse disponibili nel bilancio regionale per incrementare la tariffa sanitaria. Pare infine, che ci sia la possibilità di attivare un secondo progetto FSE del volume complessivo di probabilmente 10 milioni sul quale però non ci sono sufficienti elementi di certezza
  • 2027: nel corso del 2026 verranno, con delibera di giunta, destinate risorse derivanti dall’incremento Irpef regionale deliberato nel 2025, con decorrenza però dal 1 gennaio 2027 sulla tariffa sanitaria ma senza ancora definire il “quantum”

Uneba Piemonte ha manifestato che, benchè trovi apprezzabili gli approcci, allo stato attuale non li ritiene sufficienti a garantire continuità, stabilità e sviluppo del settore. Nella speramza che nella continuazione delle interlocuzioni si possano trovare soluzioni stabili alle evidenti criticità.

cronoprogramma protezione sociale piemonte